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Domus Laetitiae

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Resoconto

In preparazione alla GMG a Cracovia, il 24 settembre alla Domus Laetitiae, sono giunti due ospiti d’eccezione: il Crocifisso di San Damiano e la Madonna di Loreto. Abbiamo accolto questi due simboli con parole, frasi nate dal cuore piene di confidenze e preghiere. Questo incontro e’ stato accolto con grande gioia ed entusiasmo perché insolito: Gesù che ci viene incontro con gli occhi aperti e le braccia spalancate per abbracciarci personalmente e Maria, sua madre, che si fa pellegrina in mezzo a noi.
La nostra casa e’ stata veramente invasa  di letizia quando ad uno ad uno ci siamo avvicinati a baciare la Santa Croce trovandoci Maria accanto. La partecipazione e la condivisione a questo incontro ha arricchito tutti e ha dato un’opportunità di riflessione del messaggio cristiano.

Testimonianza personale di una operatrice della Domus Laetitiae:

“Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi”

Questo comandamento e’ l’ingranaggio che mantiene in movimento e alimenta la mia Fede.
E’ amando, servendo, onorando ogni persona amica o sconosciuta del nostro o di altri popoli, soprattutto i “piccoli”, i più bisognosi, la sola risposta degna dell’essere Uomo, dell’essere Figlio di Dio.
Il mio essere figlia di Dio, qui in ” Domus” e’ un quotidiano banco di prova, perche’ ogni giorno il mio impegno è concentrato nel saper intuire, farmi attenta ai bisogni, pormi all’ascolto sincero e mettermi nei panni di chi ho davanti.
IL mio impegno è anche quello di avere accettato l’invito a seguire un gruppo di questi ragazzi in un percorso di Fede, fatto di catechesi e pellegrinaggi. E’ un compito molto delicato perché va a toccare la parte più profonda e fragile delle persone, ma è quella che spesso da’ senso a tante fatiche di questa “casa”. Infatti amare il prossimo non è semplice come dovrebbe essere; le risposte spesso contraddicono le buone intenzioni. Perciò riaccostarmi al Grande Insegnamento e’ lo stile di vita che deve guidare le mie scelte ed essere forma di testimonianza quotidiana. Da sola non ce la posso fare. Padre, Madre invoco il Vostro aiuto, certa che mi terrete per mano.

Dora

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