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Dal Vangelo secondo Marco (Mc 9, 30-37)

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.
Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti».
E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».

 

“Non si serve per diventare grandi, ma si è grandi perchè si serve” Più o meno così suonava l’aforisma di don Bruno durante gli esercizi spirituali di non mi ricordo più quanti anni fa e mi pare sia il commento più azzeccato a questo vangelo che “riapre” questo angolo in cui i giovani condividono con chi passa gli echi suscitati in loro dal vangelo domenicale.
“Riapertura” che mi pare sintonizzi bene i cuori per il cammino di quest’anno, che ha una meta comune per tutti i giovani del mondo – la GMG di Cracovia – e un versetto che deve ritmare i passi di questo cammino – “Beati i Misericordiosi”. Un aspetto dei Misericordiosi, coloro che vivono la Misericordia, mi pare infatti proprio quello di sapersi fare prossimo, compagni di strada dei più “scassati” che incontrano nel loro cammino e farlo non per guadagnar chissà che cosa, ma perchè così si è più uomini, così si è veramente grandi.
Ci aiutino il Signore e tutti i santi in questo cammino, in modo particolare i protettori di questo cammino, San Giovanni Paolo II (ideatore delle GMG) e suor Faustina Kowalska (la santa della Divina Misericordia), e i due “ospiti” (Crocifisso di san Damiano e Madonna di Loreto) che da ieri fino a venerdì mattino gireranno il Biellese – venendo accolti proprio da alcuni dei più “scassati” – per aiutarci a fare i primi passi.

 

Gabriele “Gaciodon” Leonee

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